Avv. Silvia Gentile

 
 
Sono stata abilitata alla professione di Avvocato nel 2005, occupandomi da subito di diritti del cittadino ed associazionismo, materie che preferisco atteso che non amo difendere delinquenti e criminali "veri".
Dopo un'esperienza fatta negli U.S.A., ove gran parte del progresso civile é basato sull'operato delle associazioni di cittadini, ho capito che anche in questo Paese é necessario un forte associazionismo affinché sia possibile sentire la voce di tutti.
In Italia ci hanno aperto la strada le associazioni dei consumatori che moltissimo hanno fatto in materia di diritti civili, possiamo fare lo stesso per tutelare il diritto civile dei cittadini di difendere sé stessi, i loro cari e le loro proprietà.
Troppo spesso, in questo paese, le vittime vengono rapidamente dimenticate e gli aggressori ancora più rapidamente riabilitati in nome di un "recupero" spesso virtuale, esistente solo nella teoria degli incartamenti giudiziari.
E, ancora peggio, esattamente l'opposto é avvenuto quando un cittadino onesto ha commesso il "delitto" di difendersi da un'aggressione.
Nel Settembre 2006 sono stata nominata Giudice Sportivo della F.I.G.C.- Lega Nazionale Dilettanti, in seguito sono stata promossa alla Commissione Disciplinare Territoriale.
Sono anche legale ASSOARMIERI per l'Emilia Romagna, consulente legale di I.D.P.A. Italia nonché socio fondatore di F.I.S.A.T. Federazione Italiana Storia Armi Tiro, che si occupa della tutela del diritto dei cittadini onesti al possesso legale e responsabile di armi.
Penso che le mie posizioni in merito siano ormai chiare, farò la mia parte.
Rimango a disposizione di quanti necessitino di un consiglio o di aiuto; potete trovarmi alla pagina Contatti di questo sito.
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"...Falsa idea di utilità è quella che sacrifica mille vantaggi reali per un inconveniente o immaginario o di poca conseguenza, che toglierebbe agli uomini il fuoco perché incendia e l'acqua perché annega, che non ripara ai mali che col distruggere.
Le leggi che proibiscono di portar le armi sono leggi di tal natura; esse non disarmano che i non inclinati né determinati ai delitti, mentre coloro che hanno il coraggio di poter violare le leggi più sacre della umanità e le più importanti del codice........ queste peggioran la condizione degli assaliti, migliorando quella degli assalitori, non iscemano gli omicidii, ma gli accrescono, perché è maggiore la confidenza nell'assalire i disarmati che gli armati....”

                                                                                 

Cesare BeccariaDei Delitti e delle Pene” 1764

“Ebbene: avrò pazienza per una settimana; ma ritenga bene che, passata questa, non m'appagherò più di chiacchiere. Intanto la riverisco».
E così detto, se n'andò, facendo a don Abbondio un inchino men profondo del solito, e dandogli un'occhiata più espressiva che riverente, facendo per un attimo intravedere i pericolosi canini…”

Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi.